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Presentazione CE.R.CO.

Gli indirizzi di ricerca che caratterizzano l'attività della Scuola di Dottorato in Antropologia ed Epistemologia della Complessità e del CE.R.CO. si articolano lungo molteplici direttrici: la riflessione sull'identità umana all'interno della Natura la storia planetaria in una prospettiva ecologica, la comprensione della storia e delle trasformazioni del pensiero scientifico e filosofico, l'analisi dei processi di mondializzazione, lo studio dell'Europa, l'esplorazione degli spazi urbani e metropolitani, l'interesse per le tecnologie informatiche, la riflessione sulla nuove frontiere del sacro, della violenza e della guerra.

Le linee di ricerca costruiscono un intreccio di molteplici interconnessioni transdisciplinari dove emerge che la complessità del sapere è prima di tutto il riconoscimento della complessità della Natura, irriducibile a qualsiasi paradigma preordinato.

Il pensiero della tradizione occidentale nell'età moderna si è basato principi essenzialmente di riduzione, astrazione e divisione, secondo il "divide et impera" militare. Esso isolava e ancora isola i processi della Natura e della conoscenza gli uni dagli altri, privilegiando lo studio di unità minime o parti costitutive dei sistemi, senza invitarci alla difficile comprensione delle solidarietà, delle interazioni e delle connessioni reciproche da cui derivano quelle stesse unità come nodi complessi e per nulla elementari. Le separazioni disciplinari e l'iper-specialismo, che ancora dominano la nostra cultura occidentale, rispecchiano la frammentazione operata dal nostro modo di pensare e le corrispondenti forme di dominio dell'uomo sull'uomo, dell'uomo sulla donna, dell'uomo sulle altre specie e sulla Natura. La tradizione scientifica moderna ci ha consegnato un pensiero schematico e riduzionista, incapace di concepire la complessità della Natura e dell'uomo nelle sue molteplici dimensioni a tutti i livelli.

Sono state le rivoluzioni scientifiche del Novecento, le rivoluzioni della relatività, dei quanti, del caos, dell'informazione a permettere l'individuazione di una nuova via da percorrere all'interno delle scienze contemporanee e il superamento della divisione fra scienze umani e scienze naturali in una "Nuova Alleanza".

La sfida della complessità è quella di ricomprendere ciò che è stato diviso, cercando di riconoscere la rete inestricabile di connessioni reciproche tra i processi che sono stati arbitrariamente separati e isolati. Il pensiero complesso cerca di promuovere un sapere in grado di riflettere criticamente su sé stesso, capace di riconoscere i propri limiti e di aprirsi al rispetto delle alterità etniche e culturali, in quanto non più costitutivo di una conoscenza scientifica che si considerava assoluta per decretare la superiorità occidentale e per legittimarne il dominio; il riconoscimento della complessità implica una nuova prospettiva etica che si costituisce in nuove nuove forme di solidarietà planetaria e cosmica, al di là delle differenze di cultura, di religione, di etnia, di genere e di specie.

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